mercoledì 20 febbraio 2008

Cassandra

Cassandra è la veggente, sacerdotessa di Apollo, figlia di Ecuba e Priamo, che Agamennone porta con sè da Troia distrutta.
Sul carro, insieme alle altre troiane schiave dei vincitori, ricorda in maniera non lineare ma seguendo un intreccio sul filo dell'associazione analogica i dieci anni di guerra, la notte della conquista della città di Troia, l'arrivo delle Amazzoni al comando della violenta Pentesilea, i delitti di Achille "la bestia".
Si rincorrono poi immagini di una infanzia femminile felice, dominata dalla figura di un padre che evoca traffici con principi lontani e progetti politici, fino alla deflorazione rituale adolescenziale che Enea non riesce a compiere, forse perchè in quell'occasione i due scoprono di amarsi.
Si parla di un fratello ritenuto morto, Paride, che ritorna all'improvviso con l'intenzione di rapire la bella Elena (che forse rapirà per perderla però subito in Egitto).
Incalzano poi i cambiamenti politici che avvengono all'interno del palazzo e che portano alla rottura definitiva con il padre che rimane ingabbiato nei meccanismi inarrestabili di una guerra nata intorno alla simulazione della riconquista di una donna, ma che serve solo a disputarsi il dominio dell'Ellesponto.
E' la storia di una sacerdotessa di Apollo che inizialmente usa il suo "dono" (la veggenza) in maniera conforme al potere e per poter parlare in maniera egualitaria con gli uomini, per poi utilizzarlo in funzione oppositiva al potere costituito (e questo le causerà la prigionia).

Titolo: Cassandra
Autore: Christa Wolfe
Anno: 1983
Edizione: Tascabili e/o 2002
Pagine: 172
Prezzo: non so perchè è stato un regalo

Nessun commento: