Nick Belane è un detective, anzi "Il più dritto detective di Los Angeles", depresso, con una pancia a dir poco ingombrante, il conto in rosso e i creditori alle porte, tre matrimoni alle spalle e l'ormai sbiadito demone del sesso.
Bukowski tira a lucido il vecchio stereotipo del detective privato nella grande e perduta metropoli mettendolo a lavorare a un caso in cui si sovrappongono la figura di una donna alla ricerca di Celine e di un Passero Rosso senza nome, cui però aggiunge la sua lucida e cinica filosofia da beone e il suo esistenzialismo disperato da taverna.
Un piccolo capolavoro di ironia in cui lo scrittore racchiude il suo testamento spirituale (ormai lontano dalle atmosfere tenebrose delle ordinarie follie) sublime e surreale, che si chiude con la figura del Grande Passero Rosso che spalancando il becco lo avvolge, presagio e visione della morte che avrebbe colto l'autore dopo pochi mesi.
Bukowski tira a lucido il vecchio stereotipo del detective privato nella grande e perduta metropoli mettendolo a lavorare a un caso in cui si sovrappongono la figura di una donna alla ricerca di Celine e di un Passero Rosso senza nome, cui però aggiunge la sua lucida e cinica filosofia da beone e il suo esistenzialismo disperato da taverna.
Un piccolo capolavoro di ironia in cui lo scrittore racchiude il suo testamento spirituale (ormai lontano dalle atmosfere tenebrose delle ordinarie follie) sublime e surreale, che si chiude con la figura del Grande Passero Rosso che spalancando il becco lo avvolge, presagio e visione della morte che avrebbe colto l'autore dopo pochi mesi.
Titolo: Pulp, una storia del XX secolo
Autore: Charles Bukowski
Anno: pubblicato postumo nel 1995
Edizione: Feltrinelli - I canguri - 1997
Pagine: 182
Prezzo: 10 Euro circa
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