Anche questa tornata elettorale è finita, in sostanza con una netta vittoria della Pdl, come era stato dichiarato fin dall'inizio, ma in cui molti avevanon tentao di non crederci (presenti compresi).
Tante novità vere o finte si sono accompagnate al risultato di queste elezioni e mi pare che si possano tutte riassumere in questi brevi stralci di rassegna stampa da "La Repubblica"
Tante novità vere o finte si sono accompagnate al risultato di queste elezioni e mi pare che si possano tutte riassumere in questi brevi stralci di rassegna stampa da "La Repubblica"
"Terza Repubblica, stesso cavaliere" di Massimo Giannini
".....La Terza Repubblica nasce oggi com'era nata la Seconda, quattordici anni fa. Una vittoria netta e indiscutibile di Silvio Berlusconi. Uno spostamento massiccio e inequivocabile dei consensi verso destra. La storia politica della nazione si compie così, con un moto perfettamente circolare. L'eterna transizione italiana riparte dall'eterna rigenerazione berlusconiana.
Tutto era iniziato con i referendum maggioritari del '93 e la pirotecnica "discesa in campo" del '94. Dopo quattro travagliatissime legislature si ritorna al punto di partenza. Il Cavaliere si riprende l'Italia. Sarà vecchio. Sarà spompato. Sarà "unfit". Ma la maggioranza degli italiani ha deciso di riconsegnargli comunque le chiavi del governo, sanando per la terza volta, con la legittimazione di un voto che equivale ancora una volta a un "condono tombale", le sue inadeguatezze, i suoi conflitti di interesse, le sue traversie giudiziarie. È il verdetto del popolo sovrano che, piaccia o no, in democrazia è l'unica cosa che conta. Dal punto di vista "sistemico", queste elezioni rivoluzionano la geografia politica nazionale. Segnano un deciso passo avanti dell'Italia sul terreno della semplificazione coalizionale e gettano le basi per una conseguente modernizzazione istituzionale....."
"La fine di un'epoca, un Parlamento senza comunisti né socialisti" di Andrea di Nicola
Tutto era iniziato con i referendum maggioritari del '93 e la pirotecnica "discesa in campo" del '94. Dopo quattro travagliatissime legislature si ritorna al punto di partenza. Il Cavaliere si riprende l'Italia. Sarà vecchio. Sarà spompato. Sarà "unfit". Ma la maggioranza degli italiani ha deciso di riconsegnargli comunque le chiavi del governo, sanando per la terza volta, con la legittimazione di un voto che equivale ancora una volta a un "condono tombale", le sue inadeguatezze, i suoi conflitti di interesse, le sue traversie giudiziarie. È il verdetto del popolo sovrano che, piaccia o no, in democrazia è l'unica cosa che conta. Dal punto di vista "sistemico", queste elezioni rivoluzionano la geografia politica nazionale. Segnano un deciso passo avanti dell'Italia sul terreno della semplificazione coalizionale e gettano le basi per una conseguente modernizzazione istituzionale....."
"La fine di un'epoca, un Parlamento senza comunisti né socialisti" di Andrea di Nicola
"Sono passati 60 anni da quando un comunista, Umberto Terracini, firmava la Carta costituzionale della neonata repubblica. Sei decenni dopo, e per la prima volta da quando il fascismo li aveva messi fuorilegge, nel Parlamento italiano non siederanno né comunisti, né socialisti. Il poco più del 3% preso alla Camera dalla Sinistra e l'Arcobaleno e lo 0,9% raccattato dagli eredi di Pietro Nenni e Bettino Craxi non lasciano possibilità. A Montecitorio e Palazzo Madama nessuna targhetta adornerà le stanze dei gruppi parlamentari con i simboli del lavoro che hanno percorso tutto il '900.
I socialisti hanno provato a fare breccia battendo la via del laicismo, della contrapposizione netta, diretta e frontale alllo "Stato clericale" che da Boselli in giù gli eredi del garofano indicavano come il pericolo massimo per il Paese. Ma non ha pagato.
Gli eredi del comunismo nelle sue varie forme ci hanno provato. Hanno provato a rinunciare a nome e simboli per resistere ancora una Legislatura, per portare questo fardello novecentesco nella storia politica del XXI secolo, ma non è bastato....... In un colpo solo, insomma, sono scomparsi la vecchia e la nuova sinistra. Ha pesato l'astensionismo, certo, molti compagni che piuttosto che beccarsi Berlusconi hanno preferito "turarsi il naso" e votare Veltroni, due anni di governo con poche prede nel carniere da esibire al momento della campagna elettorale; un leader un po' appannato dagli stucchi e dagli ori degli appartamenti riservati al presidente della Camera. Pesi diversi e tutti influenti ma resta il fatto che una stagione è finita nel modo più brusco. Nichi Vendola che sarà probabilmente chiamato a ricostruire dopo il terremoto e che è anche il leader più immaginifico che si agita nella sinistra, ormai, extraparlamentare, lo ha detto subito, a caldo: "Il Novecento ci è precipitato addosso"......."
I socialisti hanno provato a fare breccia battendo la via del laicismo, della contrapposizione netta, diretta e frontale alllo "Stato clericale" che da Boselli in giù gli eredi del garofano indicavano come il pericolo massimo per il Paese. Ma non ha pagato.
Gli eredi del comunismo nelle sue varie forme ci hanno provato. Hanno provato a rinunciare a nome e simboli per resistere ancora una Legislatura, per portare questo fardello novecentesco nella storia politica del XXI secolo, ma non è bastato....... In un colpo solo, insomma, sono scomparsi la vecchia e la nuova sinistra. Ha pesato l'astensionismo, certo, molti compagni che piuttosto che beccarsi Berlusconi hanno preferito "turarsi il naso" e votare Veltroni, due anni di governo con poche prede nel carniere da esibire al momento della campagna elettorale; un leader un po' appannato dagli stucchi e dagli ori degli appartamenti riservati al presidente della Camera. Pesi diversi e tutti influenti ma resta il fatto che una stagione è finita nel modo più brusco. Nichi Vendola che sarà probabilmente chiamato a ricostruire dopo il terremoto e che è anche il leader più immaginifico che si agita nella sinistra, ormai, extraparlamentare, lo ha detto subito, a caldo: "Il Novecento ci è precipitato addosso"......."
1 commento:
Sandro Pertini in un'intervista del Settembre 1985 diceva"I PIU'PENSANO CHE IN POLITICA BISOGNA FAR TACERE LA COSCIENZA E CHE QUINDI VI SIA UNA MORALE PER L'UOMO POLITICO ED UNA PER L'UOMO PRIVATO.PER ME LA MORALE E'UNA SOLA, CHI E'CANAGLIA NELLA VITA POLITICA, RESTA CANAGLIA ANCHE NELLA VITA PRIVATA"
Purtroppo questo insegnamento non ha lasciato traccia perchè anzi il paese(per lo meno la maggioranza visti gli ultimi risultati)si è in qualche modo adeguato al prototipo di 2 morali (anche tre o quattro)per ogni persona.Si grida alla legalità e poi l'illegalità imperversa, si "usano" gli extracomunitari e in piazza siamo per la loro espulsione, la chiesa condanna l'aborto e il divorzio e poi ha in pedofili in casa, si pretende meno tasse per tutti e poi la maggioranza sa di non pagarle fra lavori in nero e sgamotti vari.E'un paese fuori dalle regole.Accetta qualunque cosa da sentirsi dire che "Mangano è un eroe" a dell'Utri che "vuole rivedere i libri di storia per togliere il capitolo sulla resistenza".Visto che siamoun popolo di vecchi dove è finita la memoria?E'un paese senza memoria.
Accettiamo che Berlusconi possa discuisire sulla lotta all'evasione e contemporaneamente all'elogio della stessa:la memoria non esercitata diventa sempre più corta ?Accettiamo che Berlusconi proponga il voto agli immigrati e poi il suo dietrofront."La sinistra cogliona anzi no""Le donne in cucina a fare le torte"
"Il viagra e le veline e noi maschi latini". Il nuovo contratto con gli italiani mai pervenuto.
La sfida in tv a Veltroni "io straccio chiunque" mai vista.
Strepitoso quando ha promesso in tv almeno due volte "il traforo del Frejus"purtroppo già fatto dal 1871. Grandioso quando ha rievocato
,dinanzi alla mummia di Riotta,gli sforzi sovrumani per trattenere Enzo Biagi, purtroppo fuggito dalla Rai con la liquidazione.
Queste chicche sono state riprese dall'ultimo espresso a cura di Travaglio.Ma mi stupisce che Travaglio non punti il dito contro il popolo italiano bue che è lui l'artefice della nascita di tali mostri.Berlusconi ha cavalcato l'ignoranza, la grettezza, la mancanza di memoria, l'indifferenza
della gente.E a riprova di ciò (sempre sull'espresso ultimo) si fa notare che Martedi 8 aprile, prima serata di conferenze elettorali su rai due, Veltroni ha gongolato per aver avuto la meglio nel confronto a distanza (sono andati in onda uno dopo l'altro):il candidato premier ha avuto un maggior ascolto di Belusconi.Il fatto è che nella sua prima parte Belusconi è stato coperto da "Striscia" e anche da "Affari tuoi" di Raiuno.La dice tutta.Il bello è che il gornalista mette in primo piano il fatto che Berlusconi premier è stato danneggiato dal Berlusconi magnate telivisivo(Striscia ha prolungato la trasmissione di 15 minuti):non ci sarebbe stato da fare un pensierino sul comportamento degli italiani?
E si potrebbe continuare all'infinito:ci sarebbe davvero da gridare RIALZATI ITALIA da questo oblio,da questa indifferenza, da questa malfidenza, da questo immobilismo (cambiare tutto per non cambiare nulla) ma purtroppo il motto lo ha già usato qualcuno dandogli quale senso non si sa
Daniela
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