Fondamentalmente è un libro giallo, con la struttura e l'evoluzione di un classico del genere (non a caso infatti il protagonista cita a più riprese il suo idolo: Sherlock Holmes nella sua prima indagine, ovvero ne "Il mastino di Baskerville"), ma allo stesso tempo diverso da tutti gli altri.
Innanzitutto il protagonista è un quindicenne che soffre della sindrome di Asperger (una forma di autismo) che ne rende alquanto problematico il rapporto con il mondo; in secondo luogo la vittima è Wellington, il cane della vicina di casa, trovato morto nel giardino trafitto da un forcone.
Da questo evento iniziale si dipana l'avventura di questo ragazzino, che odia il giallo e il marrone ma adora il rosso, detesta essere toccato, capisce tutto di matematica ma quasi niente di esseri umani, non sorride mai e non riesce ad intepretare le espressioni sul volto delle persone, si arrabbia se vengono spostati i mobili di casa e si rifiuta di mangiare se i cibi che ha nel piatto vengono in contatto tra di loro.
Da non essere mai andato oltre il negozio dietro l'angolo, si trova costretto a viaggiare in treno, rincorso dalla polizia, verso Londra; ma soprattutto viene catapultato nel complicatissimo mondo dei grandi, e in particolare dei genitori, con i loro problemi e soprattutto le loro incoerenze.
Un libro dalla scrittura precisa e seria, ma allo stesso tempo commovente e divertente, capace di ritrarre in maniera assolutamente realistica le vicende di un adolescente (un Holden Caulfield ancora più dissociato) mantenendo costante la nota di empatia verso il protagonista ad ogni sua disavventura.
Sicuramente un libro che si fa divorare e che porta con sè una piacevole sensazione di sano divertimento.
Titolo: Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte
Autore: Mark Haddon
Anno: 2003
Edizione: Einaudi Super ET
Pagine: 247
Prezzo: Euro 10,50
Innanzitutto il protagonista è un quindicenne che soffre della sindrome di Asperger (una forma di autismo) che ne rende alquanto problematico il rapporto con il mondo; in secondo luogo la vittima è Wellington, il cane della vicina di casa, trovato morto nel giardino trafitto da un forcone.
Da questo evento iniziale si dipana l'avventura di questo ragazzino, che odia il giallo e il marrone ma adora il rosso, detesta essere toccato, capisce tutto di matematica ma quasi niente di esseri umani, non sorride mai e non riesce ad intepretare le espressioni sul volto delle persone, si arrabbia se vengono spostati i mobili di casa e si rifiuta di mangiare se i cibi che ha nel piatto vengono in contatto tra di loro.
Da non essere mai andato oltre il negozio dietro l'angolo, si trova costretto a viaggiare in treno, rincorso dalla polizia, verso Londra; ma soprattutto viene catapultato nel complicatissimo mondo dei grandi, e in particolare dei genitori, con i loro problemi e soprattutto le loro incoerenze.
Un libro dalla scrittura precisa e seria, ma allo stesso tempo commovente e divertente, capace di ritrarre in maniera assolutamente realistica le vicende di un adolescente (un Holden Caulfield ancora più dissociato) mantenendo costante la nota di empatia verso il protagonista ad ogni sua disavventura.
Sicuramente un libro che si fa divorare e che porta con sè una piacevole sensazione di sano divertimento.
Titolo: Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte
Autore: Mark Haddon
Anno: 2003
Edizione: Einaudi Super ET
Pagine: 247
Prezzo: Euro 10,50