Me lo aspettavo ma in fondo in fondo non volevo crederci, eppure alla fine il fatidico momento è arrivato: un libro di Lansdale mi ha deluso! Dopo 15 capolavori praticamente divorati si è giunti allo scoglio del "beh questo poteva risparmiarselo".
Ben inteso sempre un libro di Lansdale, ben scritto e avvincente, ma appunto perchè ci si è fatta la bocca buona si può anche trovare l'occasione di criticare e l'autore potrebbe benissimo rispondere alla Woody Allen "....prova tu a scrivere un libro all'anno...."!
In sintesi si parla della vita felice di un benestante proprietario di negozi di videocassette di un paesino del Texas Orientale (Hank Small), sposato con una moglie bellissima, due figli piccoli, un cane sempre in vena di coccole e di giocare con il suo porcospino di gomma e una bella casa: in questa normalità americana si inserisce il nipote del protagonista, Bill, che è entrato a far parte del Club dei Disastri, composto da giovani con una vera fissazione per il sesso e l'arenalina. Una sera una loro scorribanda non va proprio come l'avevano pianificata e si trovano a dover fare i conti con due misteriosi personaggi capaci delle peggiori nefandezze e crudeltà che si possano immaginare: Fat Boy e il suo socio dal puzzo di corpi in decomposizione e una vera passione per gli horror di serie zeta Serpe (chiamato così perchè porta tatuato un cobra sulla testa completamente rasata). Inizia una escalation di orrore che tocca le più abbiette perversioni dell'uomo, dal satanismo, alla violenza sessuale, alla pedopornografia, in cui si trova immischiato anche il fratellastro di Hank (Arnold), ex galeotto che vive in una baracca sulle rive di un piccolo laghetto, la cui passione è andare a pescare pesci gatto con colli di pollo e mangiare burro di arachidi masticando tabacco. Senza dimenticare naturalmente il contorno di forze dell'ordine corrotte e una gragnuola di armi semi-automatiche e caricatori sempre pieni.
Detto così sembrerebbe proprio un classico di Lansdale con tutti gli ingredienti al posto giusto per un botto su escalation planetaria (o almeno sul tanto amato Texas Orientale), ma rispetto agli altri libri manca del solito humor e della solita carica dirompente, tanto che in certi momenti fa fare capolino in un angolo della mente (ma naturalmente non lo ammetterei neanche sotto tortura) al pensiero di un quasi "trito e ritrito".
Comunque un bel libro, ma per Lansdale svoltare al prossimo incrocio.
Titolo: Il valzer dell'orrore (Waltz of Shadows)
Autore: Joe R. Lansdale
Anno: 1999
Edizione: Fannucci Editore 2007
Pagine: 305
Prezzo: Euro 14
Ben inteso sempre un libro di Lansdale, ben scritto e avvincente, ma appunto perchè ci si è fatta la bocca buona si può anche trovare l'occasione di criticare e l'autore potrebbe benissimo rispondere alla Woody Allen "....prova tu a scrivere un libro all'anno...."!
In sintesi si parla della vita felice di un benestante proprietario di negozi di videocassette di un paesino del Texas Orientale (Hank Small), sposato con una moglie bellissima, due figli piccoli, un cane sempre in vena di coccole e di giocare con il suo porcospino di gomma e una bella casa: in questa normalità americana si inserisce il nipote del protagonista, Bill, che è entrato a far parte del Club dei Disastri, composto da giovani con una vera fissazione per il sesso e l'arenalina. Una sera una loro scorribanda non va proprio come l'avevano pianificata e si trovano a dover fare i conti con due misteriosi personaggi capaci delle peggiori nefandezze e crudeltà che si possano immaginare: Fat Boy e il suo socio dal puzzo di corpi in decomposizione e una vera passione per gli horror di serie zeta Serpe (chiamato così perchè porta tatuato un cobra sulla testa completamente rasata). Inizia una escalation di orrore che tocca le più abbiette perversioni dell'uomo, dal satanismo, alla violenza sessuale, alla pedopornografia, in cui si trova immischiato anche il fratellastro di Hank (Arnold), ex galeotto che vive in una baracca sulle rive di un piccolo laghetto, la cui passione è andare a pescare pesci gatto con colli di pollo e mangiare burro di arachidi masticando tabacco. Senza dimenticare naturalmente il contorno di forze dell'ordine corrotte e una gragnuola di armi semi-automatiche e caricatori sempre pieni.
Detto così sembrerebbe proprio un classico di Lansdale con tutti gli ingredienti al posto giusto per un botto su escalation planetaria (o almeno sul tanto amato Texas Orientale), ma rispetto agli altri libri manca del solito humor e della solita carica dirompente, tanto che in certi momenti fa fare capolino in un angolo della mente (ma naturalmente non lo ammetterei neanche sotto tortura) al pensiero di un quasi "trito e ritrito".
Comunque un bel libro, ma per Lansdale svoltare al prossimo incrocio.
Titolo: Il valzer dell'orrore (Waltz of Shadows)
Autore: Joe R. Lansdale
Anno: 1999
Edizione: Fannucci Editore 2007
Pagine: 305
Prezzo: Euro 14
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