giovedì 24 luglio 2008

Tiro mancino

E' il terzo libro della serie del poliziotto di Miami Hoke Moseley e sicuramente è un capolavoro.
Il poliziotto si prende una pausa di riposo dalla sua attività investigativa e decide di trasferirsi a Singer Island per gestire l'albergo del padre.
Contemporaneamente a Ocean Pines Terraces, Stanley Sinkiewicz, dopo trent'anni di catena di montaggio alla Ford, si gode il meritato pensionamento floridiano insieme alla moglie. Un pomeriggio però la figlia di nove anni dei vicini decide di svegliare il vecchio addormentato in poltrona sulla veranda ficcandogli la lingua in bocca e chiedendo dei soldi per essersi abbassata le mutandine. Il vecchio sconvolte e mezzo addormentato ci mette un po' per capire esattamente come stanno le cose, giusto il tempo perchè la moglie ritorni dal supermercato e lo sorprenda così, decidendo di denunciarlo alla polizia. Inizia così una irresistibile sequenza di eventi che vedono protagonista il vecchio di origini polacche, ormai abbandonato dalla moglie, e Troy Lauden, il criminale con cui divide la cella.
E' questa forse una delle figure di criminale più magnetiche e dirompenti consegnata alla letteratura, un criminale psicopatico "capace di distinguere la differenza tra bene e male ma di cui non gliene frega un beato cazzo". Carismatico e tutt'altro che ignorante, spara invettive contro l'umanità e il fango in cui razzola e riesce a trascinare il povero ultrasettantenne in una rapina a Miami in grado di cambiare la vita a loro e ai due soci che li accompagnano: una porno star con il volto deturpato da un manager troppo geloso e un artista non rappresentativo incapace di usare un pennello.

Titolo: Tiro mancino
Autore: Charles Willeford
Anno: 1987
Edizioni: Gli Alianti, Marcos y Marcos, 2005
Pagine: 314
Prezzo: Euro 14

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