"Infinite Jest": un romanzo straordinario di David Foster Wallace.
Ho cercato almeno tre volte di leggere per intero questo capolavoro di più di 1000 pagine, ma purtroppo la complessità della trama, con al sua improvvisa variazione spazio/temporale e l'incrociarsi di infiniti personaggi, mi ha sempre fatto desistere.
Quindi una volta per tutte è giunto il momento di completare il miglior risultato letterario di questo autore americano, il cui talento lo si può benissimo assaggiare in "La scopa del sistema" e forse ancora di più nella serie di racconti "Oblio"; per farlo ho deciso di prendermi tutto l'autunno e l'inverno e con assoluta calma avanzare capitolo per capitolo, scrivendo un breve riassunto di ciascuno e, se necessario, un piccolo commento a margine, magari con la possibilità, a un certo punti, di poter stilare una genealogia della famiglia Incandenza e del loro interagire con il mondo.
In sostanza la storia si snoda in un futuro non molto lontano (dove si è cominciato a indicare gli anni con il nome del prodotto commerciale che li sponsorizza), in un'America caratterizzata dall'unione territoriale di Stati Uniti e Canada e sede dell'azione di gruppi terroristici separatisti, dove i residente della Ennet House, una casa di recupero per tossicodipendenti, e i giocatori/studenti della Enfield Tennis Academy vengono coinvolti nella spasmodica ricerca dell'unica copia esistente di un film (appunto Infinite Jest) la cui visione scatena una crisi di dipendenza tale da essere in grado di annullare qualsiasi tipo di desiderio che non sia quello di rimanere per sempre fermo ad ammirare le immagini che scorrono sullo schermo.
Quindi buondivertimento a me!
Titolo: Infinite Jest
Anno: 1996
Edizione: Fandango libri, 2000, traduzione di Edoardo Nesi.
Pagine: 1434 (1307 di libro, 127 di note ed errata corrige)
Prezzo: Euro 25
Ho cercato almeno tre volte di leggere per intero questo capolavoro di più di 1000 pagine, ma purtroppo la complessità della trama, con al sua improvvisa variazione spazio/temporale e l'incrociarsi di infiniti personaggi, mi ha sempre fatto desistere.
Quindi una volta per tutte è giunto il momento di completare il miglior risultato letterario di questo autore americano, il cui talento lo si può benissimo assaggiare in "La scopa del sistema" e forse ancora di più nella serie di racconti "Oblio"; per farlo ho deciso di prendermi tutto l'autunno e l'inverno e con assoluta calma avanzare capitolo per capitolo, scrivendo un breve riassunto di ciascuno e, se necessario, un piccolo commento a margine, magari con la possibilità, a un certo punti, di poter stilare una genealogia della famiglia Incandenza e del loro interagire con il mondo.
In sostanza la storia si snoda in un futuro non molto lontano (dove si è cominciato a indicare gli anni con il nome del prodotto commerciale che li sponsorizza), in un'America caratterizzata dall'unione territoriale di Stati Uniti e Canada e sede dell'azione di gruppi terroristici separatisti, dove i residente della Ennet House, una casa di recupero per tossicodipendenti, e i giocatori/studenti della Enfield Tennis Academy vengono coinvolti nella spasmodica ricerca dell'unica copia esistente di un film (appunto Infinite Jest) la cui visione scatena una crisi di dipendenza tale da essere in grado di annullare qualsiasi tipo di desiderio che non sia quello di rimanere per sempre fermo ad ammirare le immagini che scorrono sullo schermo.
Quindi buondivertimento a me!
Titolo: Infinite Jest
Anno: 1996
Edizione: Fandango libri, 2000, traduzione di Edoardo Nesi.
Pagine: 1434 (1307 di libro, 127 di note ed errata corrige)
Prezzo: Euro 25
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