martedì 16 dicembre 2008

Underworld

Considerato il capolavoro della narrativa contemporanea americana è senza tanti giri di parole un libro fantastico.
Tutto ruota attorno ad una mitica palla da baseball (cimelio di una storica partita tra Giants e Dodgers) che passando di mano in mano e di propritario in proprietario, attraversa epoche e spazi negli Stati Uniti del dopoguerra.
Si incappa seguendo il suo girovagare in personaggi sconosciuti e in personaggi famosi (come il potente capo dell'FBI J. Edgar Hoover), si passa da una Bronx sempre più degradata a una West Coast che sembra uscita dal più scontato sogno americano.
Le epoche storiche si accavallano attraverso le vicende dei personaggi che le vivono e che in qualche modo risultano legati l'uno all'altro, non solo dal passaggio (a volte fondamentale, a volte solo marginalmente percepibile) della palla da baseball, ma da un sempre presente spettro del rifiuto da trasformare: a mpartire dal pattume generico che uomini brillanti cercano in tutte le maniere di nascondere all'umanità (tanto da alimentare la fantasia di una misteriosa nave da anni in perenne navigazione con il suo carico sconosciuto), fino ai più classici feticci sentimentali o bellici acconciati per diventare opere d'arte.
Un romanzo che racconta la vita quotidiana dell'America del dopoguerra con tutti i suoi miti e le sue paure, le sue dietrologie per assicurarsi il potere e la sua impronta più popolare fondamentalmente imperniata di religione.

Titolo: Underworld
Autore: Don DeLillo
Anno: 1997
Edizione: Super ET Einaudi
Pagine: 880
Prezzo: Euro 15,50