Bello!
Il libro è la rivisitazione di un delitto (e precisamente di un infanticidio) avvenuto nella metà dell'800 nella campagna inglese; caso che destò nell'opinione pubblica grande scalpore e che cambiò radicalmente la visione della gente su una nuova figura (prima reale, poi letteraria) nata in quegli anni: il detective.
La scrittrice attraverso documenti originali ripercorre l'intera vicenda, strutturandola come fosse un vero e proprio romanzo giallo, innestando però elementi che fuoriescono dalla vicenda dura e cruda per sondare quelli che sono i peccat dell'Inghilterra Vittoriana: le sue ipocrisie e le sue aberrazioni.
Il protagonista è un detective di Scotland Yard, l'elemento migliore della nuova squadra investigativa appena creata, che in seguito a questa vicenda si trova d'un tratto proiettato dagli onori della cronica al dimenticatoio dei quartieri malfamati di Londra.
Come un segugio Mr Wicher indaga, segue analiticamente le prove e crea un profilo psicologico del criminale: prototipo della nuova figura investigativa, a metà strada tra l'Auguste Dupin di Poe (le cui storie sono state pubblicate appena dieci anni prima) e gli eroi gialli di Wilkie Collins, scopre alla fine, suo malgrado, che forse la cose possono andare nella realtà come solo ne "La Promessa" di Durrennmatt sono descritte.
Una volta tanto un best-seller che merita di essere letto.
Titolo: Omicidio a Road Hill House (ovvero invenzione e rovina di un detective)
Autore: Kate Summerscale
Anno: 2008
Edizione: Einaudi
Pagine: 358
Prezzo: non lo so perchè è un regalo
Il libro è la rivisitazione di un delitto (e precisamente di un infanticidio) avvenuto nella metà dell'800 nella campagna inglese; caso che destò nell'opinione pubblica grande scalpore e che cambiò radicalmente la visione della gente su una nuova figura (prima reale, poi letteraria) nata in quegli anni: il detective.
La scrittrice attraverso documenti originali ripercorre l'intera vicenda, strutturandola come fosse un vero e proprio romanzo giallo, innestando però elementi che fuoriescono dalla vicenda dura e cruda per sondare quelli che sono i peccat dell'Inghilterra Vittoriana: le sue ipocrisie e le sue aberrazioni.
Il protagonista è un detective di Scotland Yard, l'elemento migliore della nuova squadra investigativa appena creata, che in seguito a questa vicenda si trova d'un tratto proiettato dagli onori della cronica al dimenticatoio dei quartieri malfamati di Londra.
Come un segugio Mr Wicher indaga, segue analiticamente le prove e crea un profilo psicologico del criminale: prototipo della nuova figura investigativa, a metà strada tra l'Auguste Dupin di Poe (le cui storie sono state pubblicate appena dieci anni prima) e gli eroi gialli di Wilkie Collins, scopre alla fine, suo malgrado, che forse la cose possono andare nella realtà come solo ne "La Promessa" di Durrennmatt sono descritte.
Una volta tanto un best-seller che merita di essere letto.
Titolo: Omicidio a Road Hill House (ovvero invenzione e rovina di un detective)
Autore: Kate Summerscale
Anno: 2008
Edizione: Einaudi
Pagine: 358
Prezzo: non lo so perchè è un regalo
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