Lowboy è un adolescente di 15 anni che vive a New York e che ha la passione per i vagoni e i tunnel della metropolitana della Grande Mela.
Lowboy è dissociato, disadattato, incapace di interagire con il mondo e con un unico pensiero nella testa che confida ad un sikh che siede accanto a lui in metro: tra dieci ore il mondo finirà e per impedirlo lui, William Hoek, deve perdere la verginità.
Da qui il romanzo comincia a scorrere in maniera veloce e ironica, introducendo subito un personaggio impareggiabile: Ali Lateef, nato Rufus Lamarck White, detective della sezione persone scomparse cui piacciono gli anagrammi, gli acrostici, i palidromi e tutti i tipi di messaggi cifrati che si possono risolvere con l'algebra di base.
E' lui il poliziotto incaricato di trovare nel più breve tempo possibile Lowboy, con l'aiuto della madre del ragazzo, Violet Heller, prima che possa accadere qualcosa di irreparabile.
Sì perchè Lowboy è scappato da un istituto di igiene mentale dove era ricoverato per una grave froma di schiozofrenia paranoide, il cui unico pensiero fisso è evitare il surriscaldamento del pianeta, in qualsiasi maniera.
Il tutto ci trascina nei bassi fondi della metropoli, dove palpabile è il grado di anonimato e degradazione che la società moderna porta con sè, su quel filo sottilissimo se non illusorio della distinzione tra realtà e follia.
Libro veloce e asciutto che, come in uno psichedelico romanzo di formazione, crea un personaggio moderno e disincantato, capace di dare un po' di luce all'ombroso mondo dell'adolescenza e della psicosi.
Titolo: Lowboy
Autore: John Wray
Anno: 2009
Editore: Canguri Feltrinello
Pagine: 239
Prezzo: Euro 16
Lowboy è dissociato, disadattato, incapace di interagire con il mondo e con un unico pensiero nella testa che confida ad un sikh che siede accanto a lui in metro: tra dieci ore il mondo finirà e per impedirlo lui, William Hoek, deve perdere la verginità.
Da qui il romanzo comincia a scorrere in maniera veloce e ironica, introducendo subito un personaggio impareggiabile: Ali Lateef, nato Rufus Lamarck White, detective della sezione persone scomparse cui piacciono gli anagrammi, gli acrostici, i palidromi e tutti i tipi di messaggi cifrati che si possono risolvere con l'algebra di base.
E' lui il poliziotto incaricato di trovare nel più breve tempo possibile Lowboy, con l'aiuto della madre del ragazzo, Violet Heller, prima che possa accadere qualcosa di irreparabile.
Sì perchè Lowboy è scappato da un istituto di igiene mentale dove era ricoverato per una grave froma di schiozofrenia paranoide, il cui unico pensiero fisso è evitare il surriscaldamento del pianeta, in qualsiasi maniera.
Il tutto ci trascina nei bassi fondi della metropoli, dove palpabile è il grado di anonimato e degradazione che la società moderna porta con sè, su quel filo sottilissimo se non illusorio della distinzione tra realtà e follia.
Libro veloce e asciutto che, come in uno psichedelico romanzo di formazione, crea un personaggio moderno e disincantato, capace di dare un po' di luce all'ombroso mondo dell'adolescenza e della psicosi.
Titolo: Lowboy
Autore: John Wray
Anno: 2009
Editore: Canguri Feltrinello
Pagine: 239
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